2/09/2012

Volunia é un esempio da non seguire

Massimo Marchiori é un ricercatore italiano con un curriculum molto importante, inoltre  una sua ricerca é una delle basi su cui Sergey Page e Larry Brin hanno creato il primo Google (Google si é poi notevolmente evoluto negli anni come motore di ricerca e come azienda), Marchiori stesso creò un motore di ricerca nel '97 ma poi, o per scarsa lungimiranza o a causa del sistema italiano, non ha avuto il successo di quello californiano.

Qualche tempo fa Massimo annuncia che sta lavorando ad un nuovo e "rivoluzionario" motore di ricerca: Volunia. Viste le sue credenziali la stampa, almeno quella italiana, da molto risalto alla notizia: "Un Google italiano" wow.

Lunedì c'é stata la presentazione  presso l'Università di Padova(e in diretta streaming sul web), vi elenco gli elementi salienti:
-Il prof é arrivato con 15 minuti di ritardo, come se si fosse ad una lezione universitaria.
-L'apparecchiatura non era pronta: quando é arrivato ha dovuto collegare e accendere il portatile e in seguito ci sono stati problemi con il proiettore.
-Dopo una lunga introduzione per problemi tecnici e discorsi di autorità che non avevano niente a che vedere con il progetto, con circa 37 minuti di ritardo é iniziata la presentazione vera e propria.
-Carattere non professionale della presentazione: slides pessime, paragoni imbarazzanti tra internauti e galline, riferimenti ridicoli.
-Graficamente il sito é orrendo.
-La presentazione era in ITALIANO.

Guardate anche gli altri imbarazzanti video di "promozione" non gli era avanzato niente per un grafico?

Ora qui bisogna precisare che Volunia é una start up, come lo erano google, facebook, youtube & co e come loro ha bisogno di fondi, più ha successo e più necessita di fondi perché maggiore traffico significa maggiori spese. Youtube é stato un buco mangiasoldi per anni prima di trovare un modello di business sostenibile.
Volunia per il momento é stato sviluppato in 2-3 anni con i soldi di un coraggioso imprenditore tale Mariano Pireddu che avrebbe versato circa 2 milioni. Due milioni per un progetto del genere non sono niente, per andare avanti servono ancora molti soldi e dovranno rivolgersi all'estero. Perché per far si che un progetto del genere non fallisca bisogna che abbia successo,il che implica che i costi di gestione aumentano. Se non ha successo nessuno ci investe e il progetto fallisce.
Quindi perché fare la presentazione in Italiano?Perché farla con così poca cura quando sarebbe bastato poco per farla meglio?

Un'altro risultato della disastrosa presentazione e che fuori dall'Italia, dove il progetto gode di grande seguito solo perché é italiano, nessuno l'ha seguito, il web é indifferente e con un web indifferente un progetto del genere non può che fallire. Sono falliti progetti di Google dove il clamore mediatico era enorme e le risorse adeguate.

Sul perché Volunia secondo me fallirà ne parlerò più in là dopo averlo potuto provare, però ci tengo a precisare sin da adesso, che non é un motore di ricerca, si possono fare ricerche (a quanto pare con risultati pessimi e con molte meno opzioni), ma quello che lo distingue dall'agguerrita concorrenza é tutt'altro.



La cosa che mi fa arrabbiare é vedere le principali testate italiane che prima ancora di aver visto il progetto tessevano le lodi del prodotto, continuando a farlo anche dopo la presentazione ignorando tutti i palesi problemi riscontrati.
Singolare il caso di Repubblica che é passata dalle lodi pre presentazione, a quelle più moderate del dopo presentazione alla bocciatura senza appello di due giorni dopo.

Intanto gli italiani si sono divisi tra chi boccia il progetto e tra chi lo difende a spada tratta perché:" sui giornali hanno detto che era una figata e poi é anche italiano, é il nuovo google, ci salverà dalla crisi e porterà la pace nel mondo" senza contare le lodi a Marchiori "perché lui é un genio del nostro secolo, non lo puoi criticare lui ha studiato al MIT". Questi sono commenti veri e che, in una versione leggermente meno esasperata, rispecchiano il pensiero di molti italiani di qualsiasi schieramento politico, regione, religione e livello di istruzione.



Manca completamente il pensiero critico in Italia ed é triste, perché senza di esso non si é in grado di innovare e il progetto Volunia ne é l'esempio perfetto.
In Italia non si sa più fare impresa da 40 anni, c'é stato un periodo in cui eravamo in grado, poi questa capacità é andata persa, inoltre il sistema scolastico non fa niente per valorizzare le idee e aumentare il senso critico degli studenti: abbiamo chi finisce le superiori e non vuol continuare a studiare che non ha idea di cosa fare, non si sa reinventare in nessun modo e quindi nemmeno ci prova, chi va all'università per il pezzo di carta o per avere il posto fisso sicuro in una qualche azienda.Dov'é la gente che prova a inseguire i propri sogni?Provarci significa farlo fino in fondo e farlo bene, il fallimento é probabile ma almeno ci si é provato fino in fondo al massimo delle proprie possibilità, cosa che evidentemente con Volunia non é successa.

Come possiamo pretendere di avere start up che funzionano, quando quelle che funzionano sono solo una piccola parte di quelle che ci provano?Non abbiamo né la cultura, né la massa critica per avere successi sul suolo italiano.

Sintomatico poi come Marchiori, un ricercatore evidentemente bravissimo, commetta questi errori così stupidi nel progetto della sua vita, l'università é veramente molto lontana dalla realtà.
Volunia non fa che distruggere la credibilità di chi fa start up in Italia, se fossi un imprenditore ci penserei moltissimo prima di sganciare i soldi, anche se chi me li chiede ha un curriculum incredibile.


Naturalmente anche solo in Uk le persone vengono incoraggiate e spronate benissimo a portare avanti le proprie idee, ma di questo parlerò in un post futuro.

Alcuni articoli su Volunia(ne aggiungerò altri):
Forse il miglior articolo letto finora sull'argomento
Precisazioni su Marchiori e Google
Scienziati e sistemi che mancano
Volunia vista da Due Chiacchere (Usa)

2 commenti:

  1. recensione molto interessante. Non avevo idea che esistesse un progetto del genere e mi dispiace tantissimo che la creatività italiana che ancora esiste, vedi stilisti ecc., vada sempre persa per la nostra proverbiale disorganizzazione. Finchè c'è vita, c'è speranza di migliorare.

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  2. Grazie, un quadro ben documentato e interessante (e anche un po' deprimente, certo).

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