1/12/2012

Un bilancio dei primi 3 mesi in Inghilterra

Questo é il Regno Unito.
Sul serio fanno parte del regno anche alcune isole tropicali(Cayman ad es.) e altri piccoli possedimenti coloniali.

OBIEZIONE! Il post della partenza é datato 18 settembre ed oggi é il 12 gennaio com'é possibile? Strani fenomeni intorno al meridiano di Greenwich?

RISPOSTA: ho passato le vacanze natalizie in Italia e quindi i 3 mesi sono scaduti a dicembre, come avrete notato sto potando di meno perché ho da fare e tornerà in Inghilterra fra qualche giorno.


Tre mesi, tre mesi sono pochi e passano in fretta, ma quando c'é un grosso cambiamento possono sembrare molto lunghi.
Nel mio caso non é così: i 3 mesi sono volati, ma ,prima di tornare in Italia, mi sembrava fosse passata un'eternità anche grazie alla gran quantità di cose viste e fatte, così tante che é meglio se organizzo il post in sezioni:

L'Arrivo
L'arrivo é stato stressante, magari non quanto quello di chi emigra per lavorare ma non é stato semplice.
C'era da trovare una casa a settembre, quando gli inglesi se la cercano già da gennaio, poche offerte e prezzi elevati, case pessime.
Il problema non era trovarne una che mi soddisfacesse, ma proprio trovarne una, sui siti mezze erano già state date via,l'altra metà non so perché chi aveva messo l'annuncio non rispondeva, poi c'erano gli appuntamenti da prendere, i contratti da controllare, e un ostello pessimo pieno di altri studenti che cercavano casa, era un pò una corsa, c'era quello che arrivava dopo di te che il giorno dopo non c'era più e ti portava a chiederti: "come ha fatto?dove sto sbagliando?Ce la farò a troverne una?"
Alla fine non é niente di tragico una casa la trovano tutti(e l'università del luogo non ti lascia proprio solo), magari é un pò lontana ma si trova, poi tenete conto che la grande maggioranza delle università anglosassoni e del nord Europa dovrebbe fornire gli alloggi agli studenti Erasmus, purtroppo questo non succede a Bristol.

Ambientarsi
E' la cosa più facile, ci sono un sacco di iniziative ed eventi da non saper quale scegliere che volendo ti riempono completamente la giornata: una pacchia anche perché le lezioni iniziano la seconda settimana di Ottobre.
Si conosce un sacco di gente e ci si diverte e si iniziano a formare i primi gruppi, da non perdere assolutamente.
Per il resto c'é da italianizzare la casa comprando pasta,utensili etc.. non é un problema l'indispensabile si trova facilmente. Se si é un minimo aperti verso una cultura un poco diversa dalla nostra non c'é il minimo problema.
Per relazioni più complesse con gli Inglesi c'é da vedere, essendo studente straniero mi sono concentrato sugli studenti stranieri come me visto che ho partecipato un sacco di eventi appositi, nei prossimi mesi vedrò di bilanciare la cosa.
Naturalmente non ci si può aspettare di avere le stesse dinamiche che si avevano in Italia sviluppate in anni in pochi mesi, ci vuole tempo e pazienza.

Imparo Imparo Imparo
Anche se si tende a far iniziare il week end il giovedì(o a farlo 6 giorni su 7 nei primi giorni) c'é da studiare. L'università é impostata in maniera molto diversa, almeno per il mio campo, ed é molto interessante(e per me non c'é paragone anche se hanno i loro difetti) fare un'esperienza con un'insegnamento diverso, ma di questo ho già un pò parlato e parlerò sicuramente in futuro.
Verso Novembre, gli assigment cioé i miniprogetti,saggi etc.. da fare a casa come parte della valutazione finale prendono un pò di tempo, sopratutto se non ci si sa organizzare, ma  con un pò di pianificazione si riesce a fare tutto con relativa calma anche se il tempo libero cala drasticamente in quei giorni.

Difetti
Come scrissi qua: le nuvole perenni e la poca luce non mettono di buon umore da metà novembre in poi, ma la pioggia non é un problema.
Il cibo italiano non é un problema, il problema é la casa, veramente pessima e da quel che ho visto sono un pò tutte così, ma anche di questo parlerò prima o poi.

Conclusioni (in base ai primi 3 mesi spaccati)
Se potete fare un anno di studio all'estero in Inghilterra o in un altro paese fatelo, non ve ne pentirete ed é un'occasione che non avrete in futuro(a meno che non andiate a lavorare all'estero)

Vi lascio con un'immagine divertente di quelle che si trovano su internet che fa uso di una foto del Clifton Bridge.(In inglese ma semplicissimo, se non la capite é grave)

4 commenti:

  1. ma fare miniprogetti e saggi è "più comodo" come immagino?
    purtroppo da noi se te li fanno fare sono solo una parte dell'esame, quindi il colloquio frontale non te lo scampi.
    i ragazzi che sono in erasmus a lisbona invece fanno SOLO tesine finali...

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  2. Ci sono anche esami finali, solo che il voto é l'unione delle varie prove da fare durante l'anno e saggi e miniprogetti sono molto comodi.

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  3. ah, lo standard pessimo delle case britanniche. conosco e ricordo. sono andata a trovare un amico a Londra a novembre, ho fatto due colazioni con sciarpa e calzettoni in casa e mi sono impossessata della stufetta che portavo di stanza in stanza come un animale domestico. il povero N abita, congelato ma felice, in una casa vittoriana di Hackney, i cui vetri, credo, risalgano appunto all'epoca della panciuta regina musona.
    una cosa buona di Vienna è che lo standard degli appartamenti è piuttosto alto, devo dire, con in aggiunta pure dei bei pavimenti in parquet :)
    PS la patria del cartoncino??? mòro

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  4. C'é gente che dorme vestita perché i coinquilini non vogliono accendere per il riscaldamento. da pazzi.
    Si il famoso cartoncino.

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