1/29/2012

Italia?No Corsica of Course!

Oggi stavo guardando un video su youtube o meglio volevo guardarlo ma c'era la pubblicità, una pubblicità che era diretta al mercato inglese(Youtube e Google sanno da dove digiti, avete presente certi banner in cui appaiono strafighe con nomi inglesi che vivono proprio accanto a voi?).

Insomma questa pubblicità promuoveva un qualche luogo del mondo mostrando vari scenari con una musica tradizionale di sottofondo, solo che non riuscivo a capire che regione italiana fosse.

Fino al secondo:

- 00.09 ho pensato che fosse la Sardegna per via del mare e delle rocce
- 00.15 ho pensato ad un errore del montatore, la Sardegna ha dei monti ma questi sembrano Alpi.
- 00.25 ho pensato "E' la mitica Basilicata!" quelli sono i sassi di Matera e la canzone é in dialetto (Non ho idea di come suoni il lucano)
- fine: Corsica???

La lingua Corsa é più simile all'italiano di quello che pensavo, dategli un'occhiata: http://co.wikipedia.org/wiki/Lingua_corsa

Il sito promozionale dedicato agli inglesi é questo: http://www.corsica.co.uk/
ed il video é questo:

1/26/2012

E' Iniziata la Sesta stagione di Skins

E' iniziata la nuova stagione di Skins, telefilm adolescenziale che, almeno nella prima serie, era divertente e originale poi ho smesso di guardarlo.

Cosa c'entra con Bristol? Come scrissi qui e' ambientato nella ridente citta' inglese e il canale E4 si sta dando da fare con la pubblicita'.

1/24/2012

Giornalismo Universitario



Avete presente i telefilm adolescenziali americani in cui alcuni studenti del liceo portano avanti un giornale scolastico?
Ora non so come funzioni realmente in america, ma in Uk gli studendi universitari i giornali li fanno davvero e molto seriamente.

Il giornale dell'Universita' di Bristol si chiama Epigram (Pagina di wikipedia) ed e' indipedente, che immagino significhi che e' economicamente indipendente, un po' come tutte le altre attivita' studentesche che sono autofinanziate.

Il risultato finale e' un giornale ad uscita mensile con una quantita' di contenuti paragonabile ad un Corriere della Sera, ed una qualita' ottima che per certi aspetti e' nettamente superiore a certi articoli che troviamo nei principali quotidiani nazionali italiani.

Gli articoli spaziano dalle news locali, con un particolare focus su quelle relative all'universita', a quelle nazionali fino a quelle internazionali  molto interessanti poiche' trattano di argomenti poco conosciuti e sono spesso scritte da studenti stranieri provenienti dal paese in questione.

Il giornale e' disponibile in una gran quantita' di copie in molti degli edifici universitari, insieme ad altri depliant di iniziative e un giornale in Cinese il cui contenuto mi e' ignoto.

Come si finanziano? Immagino con la pubblicita' che e' presente in una quantita' minima ma a quanto pare venduta a prezzi alti visti i nomi degli inserzionisti, a spesso c'e' qualche speciale semi pubblicitario come ad esempio "consigli su come arredare l'appartamento".

Nella mia universita' non ho mai visto niente di simile, in teoria un giornale avrebbe dovuto esserci, ma non so che fine abbia fatto e dove si possa trovare.
Ci sono pero' molte Universita' che ospitano radio create dagli studenti (naturalmente c' e' anche qui) se vi interessa le trovate elencate su questo sito: http://www.ustation.it/

1/18/2012

Recensione: British Airways & Heathrow Terminal 5


Compagnia: British Airways
Volo: London Heathrow (Terminal5) - Pisa International Airport
Costo: 120€
Velivolo: Airbus A319

Visto il successo della recensione di Easyjet e dato che in questo post avevo promesso una recensione del T5 di Heathrow, ora vi beccate una recensione del volo.


Heathrow
Il suo punto di forza rispetto agli altri principali areoporti londinese é che é raggiungibile in molto modi diversi: Metropolitana a prezzi modici e 45 minuti di percorrenza ma con una frequenza altissima(5 min), Treno 30 min e 8£, treno espresso 15 min e 16£, Autobus.

British Airways ha la propria base nel nuovo terminal 5 anche se vole anche dal terminal 4. Il t5 é enorme e malgrado la gran quantità di voli previsti, non é minimamente trafficato, infatti pare sia stato progettato per 30 milioni di passeggeri annui, molti di più di quelli attuali.
L'area check in é enorme con un centinaio di banchi, naturalmente ne erano aperti pochi, ma le file erano pressoché nulle. Si può imbarcare il bagaglio ad un banco qualsiasi tra quelli disponibili per il volo(per sapere quali sono basta controllare uno dei megaschermi), questo aumenta notevolmente l'efficienza. Il peso massimo della valigia é di ben 23kg senza costi aggiuntivi.

Il check in con British Airways può essere fatto online come in tutte le compagnie, una volta fatto si può decidere se stamparlo, averlo sullo smartphone scaricando l'apposita app, oppure stamparlo in aeroporto(gratis) in una delle macchine self service.
Io ho provato tutti e 3, e l'app funziona ed é molto comoda, la trovate su Android, ios e mi pare anche blackberry e windows phone 7.

C'é un precontrollo sicurezza dove guardano i documenti e una coppia di webcam scatta una foto e si passa al controllo vero e proprio, stranamente non é così grosso anzi, lo spazio é poco ma la fila non era molta.
Nell'area duty free ci sono un sacco di negozi, molti di lusso tra cui Harrods che occupa buona parte dello spazio. Bella la vetrata sul piazzale e i terminal 5b e 5c che contengono altri gate.
La sala di aspetto é spaziosa e comoda, nessun ritardo riscontrato.


Il Volo
British Airways offre alcuni giornali prima dell'imbarco. L'aereo é un piccolo A319 niente di che, é dotato di schermi condivisi che mostrano la rotta e dati vari. A bordo ci sono altre 2-3 riviste disponibili. Il volo veniva eseguito in tarda mattinata con arrivo alle 14 ora italiana, ma é stata servita solo una striminzita colazione(c'è anche il self service ma non sono andato a vedere, probabilmente avevano bevande e biscotti), Insomma mi aspettavo di più.

Il volo é partito con 30 minuti di ritardo per via del congestionamento di Heathrow, cosa assolutamente credibile visto che c'era letteralmente la fila per decollare. Stranamente il volo dura 1 ora e 40 , minimo 20 minuti in meno delle controparti low cost, qualcuno mi  può spiegare perché?


Conclusioni
Sul corto raggio British Airways non offre niente di eccezionale, le comodità principali sono dovute alla posizione di Heathrow (ma se partite da gatwick le perdete) e al peso massimo della valigia ben 23kg in confronto ai 20kg di easyjet (+14€) e ai 15 di Ryanair(+15€).
Poi ci sono anche i minori sbattimenti nella prenotazioni e la tranquillità con cui si viaggia, del tipo niente panico per il check in, voli cancellati etc..
Non sembrerebbe molto se le low cost avessero prezzi competivi, purtroppo mi sembra che non ce l'abbiano più. Tra trasporti,sovratasse etc.. ho speso 10-15€ in più che viaggare con Easyjet e Ryanair, ma ho potuto portare ben 23kg di valigia, e non ho prenotato 2 giorni prima ma un mese e mezzo prima. Insomma valutate bene la situazione, non é detto che low cost sia l'offerta migliore, sopratutto se non fate una vacanza di una manciata di giorni.

L'argomento é interessante ma ho bisogno di prendere qualche altro volo per farci un post decente.

1/12/2012

Un bilancio dei primi 3 mesi in Inghilterra

Questo é il Regno Unito.
Sul serio fanno parte del regno anche alcune isole tropicali(Cayman ad es.) e altri piccoli possedimenti coloniali.

OBIEZIONE! Il post della partenza é datato 18 settembre ed oggi é il 12 gennaio com'é possibile? Strani fenomeni intorno al meridiano di Greenwich?

RISPOSTA: ho passato le vacanze natalizie in Italia e quindi i 3 mesi sono scaduti a dicembre, come avrete notato sto potando di meno perché ho da fare e tornerà in Inghilterra fra qualche giorno.


Tre mesi, tre mesi sono pochi e passano in fretta, ma quando c'é un grosso cambiamento possono sembrare molto lunghi.
Nel mio caso non é così: i 3 mesi sono volati, ma ,prima di tornare in Italia, mi sembrava fosse passata un'eternità anche grazie alla gran quantità di cose viste e fatte, così tante che é meglio se organizzo il post in sezioni:

L'Arrivo
L'arrivo é stato stressante, magari non quanto quello di chi emigra per lavorare ma non é stato semplice.
C'era da trovare una casa a settembre, quando gli inglesi se la cercano già da gennaio, poche offerte e prezzi elevati, case pessime.
Il problema non era trovarne una che mi soddisfacesse, ma proprio trovarne una, sui siti mezze erano già state date via,l'altra metà non so perché chi aveva messo l'annuncio non rispondeva, poi c'erano gli appuntamenti da prendere, i contratti da controllare, e un ostello pessimo pieno di altri studenti che cercavano casa, era un pò una corsa, c'era quello che arrivava dopo di te che il giorno dopo non c'era più e ti portava a chiederti: "come ha fatto?dove sto sbagliando?Ce la farò a troverne una?"
Alla fine non é niente di tragico una casa la trovano tutti(e l'università del luogo non ti lascia proprio solo), magari é un pò lontana ma si trova, poi tenete conto che la grande maggioranza delle università anglosassoni e del nord Europa dovrebbe fornire gli alloggi agli studenti Erasmus, purtroppo questo non succede a Bristol.

Ambientarsi
E' la cosa più facile, ci sono un sacco di iniziative ed eventi da non saper quale scegliere che volendo ti riempono completamente la giornata: una pacchia anche perché le lezioni iniziano la seconda settimana di Ottobre.
Si conosce un sacco di gente e ci si diverte e si iniziano a formare i primi gruppi, da non perdere assolutamente.
Per il resto c'é da italianizzare la casa comprando pasta,utensili etc.. non é un problema l'indispensabile si trova facilmente. Se si é un minimo aperti verso una cultura un poco diversa dalla nostra non c'é il minimo problema.
Per relazioni più complesse con gli Inglesi c'é da vedere, essendo studente straniero mi sono concentrato sugli studenti stranieri come me visto che ho partecipato un sacco di eventi appositi, nei prossimi mesi vedrò di bilanciare la cosa.
Naturalmente non ci si può aspettare di avere le stesse dinamiche che si avevano in Italia sviluppate in anni in pochi mesi, ci vuole tempo e pazienza.

Imparo Imparo Imparo
Anche se si tende a far iniziare il week end il giovedì(o a farlo 6 giorni su 7 nei primi giorni) c'é da studiare. L'università é impostata in maniera molto diversa, almeno per il mio campo, ed é molto interessante(e per me non c'é paragone anche se hanno i loro difetti) fare un'esperienza con un'insegnamento diverso, ma di questo ho già un pò parlato e parlerò sicuramente in futuro.
Verso Novembre, gli assigment cioé i miniprogetti,saggi etc.. da fare a casa come parte della valutazione finale prendono un pò di tempo, sopratutto se non ci si sa organizzare, ma  con un pò di pianificazione si riesce a fare tutto con relativa calma anche se il tempo libero cala drasticamente in quei giorni.

Difetti
Come scrissi qua: le nuvole perenni e la poca luce non mettono di buon umore da metà novembre in poi, ma la pioggia non é un problema.
Il cibo italiano non é un problema, il problema é la casa, veramente pessima e da quel che ho visto sono un pò tutte così, ma anche di questo parlerò prima o poi.

Conclusioni (in base ai primi 3 mesi spaccati)
Se potete fare un anno di studio all'estero in Inghilterra o in un altro paese fatelo, non ve ne pentirete ed é un'occasione che non avrete in futuro(a meno che non andiate a lavorare all'estero)

Vi lascio con un'immagine divertente di quelle che si trovano su internet che fa uso di una foto del Clifton Bridge.(In inglese ma semplicissimo, se non la capite é grave)